Un Nuovo Corridoio Verde sul Percorso della Via Francigena a Roma Cooperativa Coraggio Ingresso Cassia

Un Nuovo Corridoio Verde sul Percorso della Via Francigena a Roma

Il tratto urbano della Via Francigena si arricchisce di un nuovo passaggio, un corridoio “verde” che consentirà di evitare, in parte, l’intenso traffico della Via Cassia.

I pellegrini e gli escursionisti non saranno più costretti a uscire dal Parco di Vejo ma potranno proseguire fino a Borghetto San Carlo e raggiungere la Via Cassia all’altezza del numero civico 1450.

Questo ulteriore taglio all’asfalto della Cassia è stato possibile grazie all’apertura di un nuovo sentiero che attraversa i terreni gestiti dalla Cooperativa Agricola CO.R.AG.GIO.

La Cooperativa Romana Agricoltura Giovani è sinergia di esperienze e figure professionali (agronomi, braccianti, architetti, cuochi, operatori sociali, manovali specializzati) per fornire proposte e servizi in ambito agricolo e rurale, e rispondere alle esigenze della Città di Roma.
Promotori della vertenza Terre pubbliche ai giovani agricoltori per creare lavoro, valorizzando risorse ecologiche e umane.

I terreni della Cooperativa Agricola fanno parte del territorio del XV Municipio; importante è il sostegno a questa iniziativa da parte del Presidente del XV, Daniele Torquati, della sua Giunta e in particolare del consigliere Marcello Ribera.

Un Nuovo Corridoio Verde sul Percorso della Via Francigena a Roma Casale

Il Casale della Cooperativa
Un Nuovo Corridoio Verde sul Percorso della Via Francigena a Roma

Un Nuovo Corridoio Verde sul Percorso della Via Francigena a Roma Panorama

Panorama verso il Parco di Veio
Un Nuovo Corridoio Verde sul Percorso della Via Francigena a Roma

Abbiamo rivolto alcune domanda a Giacomo Lepri, uno dei soci della Cooperativa:

Cammini Lazio – Il collegamento tra il Parco di Vejo e Borghetto San Carlo consentirà ai pellegrini e agli escursionisti di percorrere un lungo tratto, durante l’avvicinamento a Roma, in sicurezza e attraverso un notevole sito archeologico. Quali benefici e vantaggi porterà alle vostre iniziative?

Giacomo Lepri – Siamo tutori di una parte del Parco di Veio e responsabili di 22 ettari di terre pubbliche che metteremo a disposizione della fruibilità anche dei pellegrini, oltre che dei cittadini di Roma. Ogni beneficio che porterà a noi, sarà lo stesso che porterà a chi frequenterà il posto. Sono tanti i camminatori che vediamo passare ogni giorno sulla Cassia, nel traffico, davanti ai cancelli di Borghetto San Carlo. Ospitarli tutti sarà un piacere ed un onore, essendo il posto uno dei primi che si incontra alla porte di Roma. Il beneficio maggiore sarà quello di condividere l’esperienza di Borghetto San Carlo con i visitatori che verranno da tutti i paesi d’Europa e non solo.

C. L. – Aiuterà il passaggio a sensibilizzare Roma Capitale circa la necessità di velocizzare la burocrazia consentendo il rispetto del crono-programma e la realizzazione di tutto il progetto?

G. L. – I casali di Borghetto San Carlo sono ostaggio del costruttore ex-proprietario che non ha ancora rispettato gli accordi con il Comune, senza che Roma Capitale abbia in sei anni mosso un dito. Questi accordi prevedono il restauro dei casali a spese della ditta privata per oltre due milioni di euro. Senza i casali le attività agricole sono rallentate e quelle di ospitalità di livello maggiore, come agriturismo e ristorazione, sono impossibili. Cosa aiuti Roma capitale a maturare una sensibilità ambientale, archeologica, paesaggistica ancora non è dato saperlo. Davanti all’enorme flusso turistico del cammino della Francigena, da una parte c è la bella figura che facciamo noi giovani volenterosi agricoltori alle prese con il recupero di un’area di pregio come Borghetto San Carlo, dall’altra la triste figura da parte del Comune di Roma davanti ai casali che ogni anno presentano condizioni peggiori. Speriamo che la maggiore attenzione sul nostro caso velocizzi le procedure normali della realizzazione di un progetto che può fare molto per la città.

C. L. – Fermo restando lo scopo principale della vostra iniziativa, ritenete che il passaggio dei pellegrini/escursionisti potrà diventare un’ulteriore fonte di introito e di creazione di posti di lavoro per i giovani disoccupati?

G. L. – Certamente il passaggio dei pellegrini non può che potenziare e sviluppare tutte quelle attività di accoglienza e fruibilità che garantiscono nuovi posti di lavoro (dall’intrattenimento all’approfondimento) con i servizi che possiamo offrire. Una sosta nell’Agro Romano coltivato e riportato alla sua più profonda vocazione è un vantaggio diretto per la Cooperativa, con tutto quello che implica.

C. L. – La pubblicità che ne potrebbe derivare dalla conoscenza delle vostre iniziative anche tra i pellegrini/escursionisti stranieri potrebbe aiutarvi a completare il vostro progetto (evitando una pessima figura a livello internazionale di Roma Capitale)?

G. L. – Sicuramente maggiore sarà la fruibilità del posto, maggiormente cittadini, associazioni e amministrazioni si renderanno conto del potenziale del luogo e del suo enorme valore. Ne potrebbe e ne dovrebbe derivare l’impegno dell’amministrazione a sostenere davvero il nostro progetto e a metterci in grado di procedere con il crono-programma. Quello che chiediamo è la velocizzazione dell’allaccio delle utenze di base, come acqua ed energia elettrica, considerando i gravi ritardi che stiamo subendo, il rispetto degli accordi di compensazione con il costruttore ex-proprietario dei casali, che porteranno a noi e al Municipio XV delle strutture utilizzabili per la recezione e lo sviluppo ulteriore dell’area.

Andiamo avanti con Coraggio e con la forza di volontà che ci ha contraddistinto finora, sperando di intercettare anche sensibilità di livello amministrativo e ringraziando tutti quelli come voi che ci aiutano nel far conoscere il nostro progetto e il potenziale di Borghetto San Carlo.
Siamo profondamente convinti che iniziative come quelle della Cooperativa Agricola CO.R.AG.GIO debbano essere valorizzate, favorite e difese. Il lavoro e l’impegno di questa nuova generazione di agricoltori fa ben sperare circa una nuova visione della nostra società e del mondo che verrà.
Sensibilità verso l’ambiente e condivisione di valori importanti sono una meravigliosa realtà che i soci della Cooperativa portano avanti con Coraggio e in un mondo come il nostro mai nome fu più azzeccato!

Cammini Ciclovie Ippovie del Lazio - Focal Point

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